Una produzione del Centro MareNectaris
Lo Sfidante
Chi sta usando la tua mente?
Il testo completo del film-documentario è ora disponibile anche in una nuova edizione cartacea aggiornata ed ampliata; con nuove aggiunte ed integrazioni al testo originale; una serie di Esercizi di Lavoro Interiore per trasformare il Sapere in Saggezza; una parte finale dedicata alle domande e risposte, con alcuni tra i quesiti più interessanti proposti dai Viaggiatori nel corso del tempo. Per maggiori dettagli, clicca qui.
Lo Sfidante: il testo completo del film documentario
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2. Veste di nero e di nebbia, teme la Luce
All'interno degli esseri umani agiscono due tipi di mente.

In realtà, "mente" è una parola che non si addice perfettamente alla definizione dei meccanismi umani che agiscono internamente per consentirci di valutare ed interpretare la realtà; tuttavia, in questo contesto, la useremo per comodità.

In termini di profondità, la prima di esse è quella che si incontra subito, più evidente, manifesta, che utilizza il dialogo interiore come elemento di autoaffermazione e autoperpetuazione. Chiameremo questa mente da ora in avanti con il nome di Mente di Superficie.

Le sue caratteristiche sono semplici: la Mente di Superficie dialoga costantemente con sè stessa, è totalmente incentrata sul passato o sul futuro, razionalizza tutto in termini di profitto e perdita per quello che riesce a interpretare della realtà, e prende decisioni sulla sola base delle esperienze pregresse. Cambia idea e direzione ogni pochi minuti. Progetta tutto il progettabile e calcola tutto il calcolabile. E' incapace di concentrazione, ed il suo stato naturale è questo:


Parliamo incessantemente a noi stessi
del nostro mondo
ed è proprio grazie a questo dialogo interiore
che lo preserviamo, lo rinnoviamo
gli infondiamo vita, energia.
E' mentre parliamo a noi stessi
che scegliamo le nostre strade,
e così ripetiamo le stesse scelte
e le stesse strade
fino al giorno della Morte,
perchè fino a quel giorno
continuiamo a ripeterci le stesse cose.

John Michael Abelar
Al di sotto della Mente di Superficie, esiste una mente molto più silenziosa, che percepisce la realtà senza interpretazioni del pensiero, sa quale è la via più giusta per noi, e ce lo comunica attraverso le sensazioni ed i sentimenti. Non essendo il suo funzionamento basato sul pensiero, bensì sulla valutazione energetica del momento presente, ci indica una strada senza affidarsi a nessun calcolo di profitto o perdita e a nessuna aspettativa di risultato. Questa mente non ha alcuna necessità di fare piani o progetti proiettati verso scadenze future prefissate, perchè non usa il futuro come via di fuga, e non prende decisioni basandosi esclusivamente sulla base di dati pregressi provenienti dal passato, perchè non usa il passato come modello immutabile del presente. Chiameremo da ora in avanti questa mente con il nome di Mente Profonda.
Per ora è sufficiente che io ti ripeta
ciò che ti ho già detto
in merito alle due menti.
Una è la nostra vera mente,
il prodotto delle nostre esperienze di vita,
quella che parla di rado
perchè è stata sconfitta
e relegata nell'oscurità.
L'altra, quella che usiamo ogni giorno
per qualunque attività quotidiana,
è una installazione estranea.

John Michael Abelar
Le due modalità con le quali interagiamo con l'esistenza ed interpretiamo la realtà sono dunque il dialogo interiore, legato alla Mente di Superficie, e le sensazioni, il "sentire", legato alla Mente Profonda.

Ma attenzione! Quello che qui chiamiamo sensazione NON si riferisce alle emozioni, perchè le due cose sono molto diverse tra loro.

Una emozione è tipicamente una reazione del corpo ad una esperienza, o ad una immagine, o addirittura ad un dialogo interiore, che la Mente di Superficie associa alle condizioni che l'hanno provocata. Tale associazione finisce rapidamente per innescare meccanicamente la stessa reazione del corpo, cioè la stessa emozione, ogni qualvolta si ripresentano le medesime condizioni esteriori. Anche se tali condizioni non comporterebbero alcuna necessità emozionale.

Un esempio immaginario. Una persona vi tratta sgradevolmente, e una cosa che vi colpisce di essa è il cappello che porta in testa. Da quel momento in poi, in maniera inconsapevole, la Mente di Superficie associa un aspetto della maleducazione ad un particolare cappello. Così, ogni qualvolta incontrerete una persona con un cappello simile, percepirete internamente un disagio, una emozione sgradevole, che vi porterà a ritrarvi, o ad essere sgarbati senza motivo, anche se la persona che lo indossa è la più educata che abbiate mai avuto la ventura di incontrare. Questa reazione è una emozione: il corpo ha innescato una emozione automatica, meccanica, associativa, in ultima analisi del tutto irreale.
emozione == lat. EMOTIONEM da EMOTUS
p.p di EMOVERE trasportar fuori, smuovere
scuotere, comp. della partic. E da, che aggiunge
forza all'azione espressa dalla parola alla quale
è unita, E MOVERE agitare, muovere

etimologia parola emozione
dal dizionario etimologico on line www.etimo.it
La Mente di Superficie e le emozioni viaggiano strettamente legati. Vedremo più avanti nel dettaglio che cosa questo significhi, perchè il meccanismo dialogo interiore-emozione è un elemento fondamentale che va compreso al meglio possibile.

Una sensazione è invece un qualcosa di indefinibile, come un sottofondo interiore tenue e delicato, che ci comunica costantemente informazioni su come interagire al meglio con l'Energia, e dunque la realtà, che ci circonda. Questo sottofondo indefinibile è quasi sempre soffocato dalla Mente di Superficie, ma col tempo può diventare potente e chiaro, se gli si consente di agire senza resistergli; e se si riconosce in lui la nostra vera voce interiore, che sa cosa è meglio per noi e sa come comunicarcelo.

E' accaduto a ciascuno di noi di sentirsi in qualche modo divisi tra una spinta interna fatta di sensazione o sentimento e diretta verso una esperienza, ed una serie di pensieri razionalizzanti che in qualche modo tentano di dissuaderci, od insinuano in noi quel dubbio che ci toglie l'entusiasmo. Nella quasi totalità dei casi, praticamente sempre se si tratta di esseri umani non addestrati all'espansione della Consapevolezza, il pensiero razionalizzante ha la meglio, e la sensazione od il sentimento vengono respinti fino al loro spegnimento.

Percepiamo una spinta ad una nuova esperienza? Ecco nascere un dialogo interiore di dubbio, preoccupazione, paura. Ecco nascere emozioni di paura e confusione, causati associativamente dallo stesso dialogo interiore. Ecco che la nuova esperienza viene rimandata o rimossa dalla possibilità del suo manifestarsi, perchè provare emozioni sgradevoli non è piacevole, e la paura, la preoccupazione possono essere molto sgradevoli se noi diventiamo queste emozioni. Quindi, in genere, arretriamo, per farle scomparire.

Questo accade perchè la Mente di Superficie tenta sempre di tenere in silenzio o constrastare la Mente Profonda, ed in generale riesce nel suo intento perchè noi le diamo il nostro consenso come Campo di Consapevolezza, e perchè non sappiamo che per noi è possibile osservare le emozioni senza diventarle.
Focalizzate l'attenzione
sull'emozione dentro di voi.
Accettate la sua esistenza.
Non pensateci, non lasciate che
l'emozione diventi pensiero.
Non giudicate o analizzate; osservate.
Diventate consapevoli
delle sensazioni legate all'emozione,
ma anche di Colui che osserva,
l'Osservatore Silenzioso.

Eckhart Tolle
E' per questo che la Mente di Superficie tiene il nostro campo interiore costantemente in confusione. Per impedirci di ascoltare i tenui sussurri della Mente Profonda. Un ascolto che potrebbe portare alla fine del suo incontrastato dominio su di noi.

Ed è per questo che il comportamento della Mente di Superficie è un'altra orma sfuggente sulle rive della Consapevolezza. Un comportamento che in realtà è una delle armi più potenti nell'arsenale di chi ci tiene in scacco come esseri umani. Un qualcosa che ci tiene imprigionati in una gabbia che non ha sbarre fisiche, con catene che non si vedono. Un qualcosa che sembra normale solo perchè miliardi di individui sono sotto il suo controllo. Un qualcosa che agisce nell'ombra, perchè la Luce della Consapevolezza lo renderebbe manifesto, e dunque inefficace.

Un qualcosa che da ora in avanti chiameremo lo Sfidante. Lo Sfidante della nostra Consapevolezza.
Secondo i Toltechi,
la mente degli esseri umani
è invasa da qualcosa che la controlla,
e che dunque controlla il loro sogno personale.

La libertà che cercano i Toltechi
è quella di ritornare ad usare la mente e il corpo
in accordo con ciò che sono veramente,
di vivere la propria vita,
anzichè quella che questo qualcosa
ci impone
per i suoi fini personali.

Don Miguel Ruiz